• martedì , 12 novembre 2019

Intolleranza al lattosio: come si manifesta e cosa evitare di mangiare?

Le intolleranze alimentari sono disturbi molto diffusi che, purtroppo, colpiscono una buona parte della popolazione. Allo stesso tempo, però, non bisogna allarmarsi e, per fortuna, esistono vari rimedi che permettono di tenere la situazione sotto controllo, grazie ad una sana e corretta alimentazione che riduce il rischio di carenze nutrizionali.

In particolare, oggi, ci soffermeremo sull’intolleranza al lattosio, per capire di cosa si tratta e quali prodotti mangiare, come quelli Exquisa,  e quali invece evitare.

Intolleranza al lattosio: cos’è e come si manifesta

Innanzitutto, bisogna ricordare che il lattosio, lo zucchero del latte, è un carboidrato molto intolleranza al lattosioimportante presente, appunto, nel latte e nei suoi derivati.

Il lattosio, quindi, riveste un ruolo molto importante nella nutrizione dei bambini durante tutta la prima fase della loro vita.

Quando, in seguito, subentrano altre fonti di cibo, la lattasi, ovvero l’enzima responsabile della scissione e, quindi, della digestione del lattosio, si riduce, finendo per provocare in alcuni soggetti, un’intolleranza alimentare.

I sintomi che possono manifestarsi a causa di questa intolleranza sono: mal di testa, stanchezza cronica, dolori muscolari o articolari, ma anche disturbi della concentrazione e afte.

Da non dimenticare, poi, i sintomi intestinali, che si presentano sotto forma di meteorismo, gonfiore addominale, mal di pancia, diarrea, flatulenza, nausea, crampi, vomito e stipsi. In ogni caso, per avere la certezza che si tratti di intolleranza al lattosio, è necessario fare un’apposita visita dal medico di base o da uno specialista della nutrizione.

Quali alimenti evitare e quali mangiare

Una volta visto cos’è e come si manifesta l’intolleranza al lattosio, vediamo quali alimenti mangiare e quali invece evitare.

Ebbene, tra i principali cibi da evitare in caso di intolleranza al lattosio si annoverano sicuramente il latte, vaccino o di capra, e i suoi derivati. In base alla loro lavorazione e conservazione, inoltre, i latticini possono contenere quantità diverse di lattosio.

Il latte, che è un prodotto non lavorato, ad esempio contiene una quantità maggiore di lattosio e proprio per questo motivo molte persone non lo tollerano o in alternativa lo tollerano solamente in piccole dosi. Nello yogurt, invece, una parte del lattosio viene scomposto durante il processo di produzione e pertanto risulta essere meglio tollerato da molti.

Tuttavia, in commercio, sia per quanto riguarda il latte, che lo yogurt e altri alimenti di questo tipo, è possibile optare per prodotti senza lattosio, come quelli di Exquisa.

Quest’ultimi si presentano come alimenti realizzati a partire dal latte che, attraverso un processo chimico, viene lavorato.

Per quanto riguarda il formaggio fresco o il formaggio fuso, inoltre, bisogna sottolineare che a volte, vengono realizzati utilizzando del latte in polvere che contiene inevitabilmente lattosio.

A tal fine vi suggeriamo di leggere sempre bene l’etichetta presente sulla confezione in modo tale da accertarsi che non vi siano fonti di intolleranza.

I formaggi stagionati, invece, non contengono lattosio in quanto la maggior parte di questa molecola viene utilizzata durante il processo di produzione.

Per finire ricordiamo che, nonostante il lattosio sia contenuto naturalmente solo nel latte e nei suoi derivati, l’industria alimentare e anche quella farmaceutica spesso lo utilizzano come additivo, per questo motivo leggete sempre le etichette.

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