• sabato , 5 dicembre 2020

Metodo Montessori in famiglia

Il Metodo Montessori è un sistema educativo ideato dalla pedagogista Maria Montessori, fra le prime donne a ottenere la laurea in medicina, neuropsichiatra infantile e filosofa, messo in atto e praticato in più di 60.000 scuole in tutto il mondo. Il metodo nasce all’inizio del Novecento con lo scopo di mettere al centro il rispetto per la spontaneità del bambino, inoltre è il primo a offrire un’alternativa all’educazione autoritaria dell’epoca.  Andiamo a conoscere le caratteristiche del metodo, un approfondimento ulteriori potete trovarlo su donnaweb.net.

Che cos’è?

Maria Montessori nel 1909 pubblica un testo che rimarrà alla base della pedagogia dei giorni d’oggi: “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nellemontessori Case dei Bambini”.

Secondo la teoria della pedagogista, il bambino viene paragonato ad un vaso vuoto, è l’adulto che riempie il vaso di nozioni, concetti e abilità che poi, crescendo, il bambino farà proprie. È di sua natura serio, disciplinato e anche amante dell’ordine, in grado di autoeducarsi. Il bambino di conseguenza è un essere pieno di potenzialità e l’adulto, genitore o altro che sia, ha il compito di aiutarlo a sfruttarle per il meglio. Il metodo Montessori in poche parole si fonda sul principio dell’autoeducazione ed è messo in pratico con l’ausilio dei cosiddetti “materiali montessori”.

Per il conseguimento di questo risultato è molto importante che il bambino sia autonomo. Quando sarà libero fisicamente, il bambino saprà adattarsi senza l’aiuto dell’adulto (es. vestirsi, lavarsi, andare in bagno, mangiare etc…); così acquisirà fiducia e sicurezza in sé.

Quando invece sarà libero intellettivamente, saprà essere perseverante e dunque riuscirà a perseguire i suoi obiettivi e a mettere a frutto tutte le sue potenzialità. Per poter conseguire l’autonomia richiesta, bisogna affidarsi a tre principi o elementi fondamentali del metodo: l’ambiente, l’adulto, il materiale.

I principi fondamentali

Secondo la Montessori, tutti i bambini e bambin hanno una spiccata predisposizione all’autoapprendimento, al lavoro e alla curiosità dell’ambiente che li circonda. È stato questo che l’ha portata a studiare caso per caso e a ideare tre principi che altro non sono che i pilastri della sua teoria. Questi servono per consentire lo sviluppo delle abilità cognitive, sociali e morali di ogni bambino:

  • Realizzazione di un ambiente educativo
  • Rendere disponibili i materiali educativi interessanti e stimolanti
  • Impiego di tecniche di insegnamento da parte di un adulto

L’ambiente

Garantire un ambiente favorevole al bambino risulta un positivo avvio per l’apprendimento in quanto tutte le idee e le nozioni vanno a essere permesse dalle condizioni emotive di serenità e stabilità. L’ambiente deve avere tutte le caratteristiche per permettere la creatività e la conoscenza. Si può considerare adeguato un luogo, quando il bambino lavora con tranquillità e quando non c’è bisogno che l’adulto intervenga o interrompa l’apprendimento.

Un luogo di vita dai contorni coerenti, nel quale i piccoli hanno modo di realizzare esperienze significative, trovando ciascuno il proprio ritmo e le occasioni di condivisione, di attività, di gioco, il meno possibile promosse e guidate dall’adulto. L’ambiente deve essere: curato, attraente, funzionale al fare da sé.

Il materiale

Nel metodo Montessori, una cura particolare è posta nella scelta delle attività da proporre ai bambini. Le attività sono tutte ben organizzate in modo che il bambino abbia tutto a portata di mano. La Montessori consigliava mensole ordinate dove tutto era posizionato in modo da essere visibile al piccolo. D aevitare invece cassettoni, armadi, ripostigli poco raggiungibili.

Il materiale offerto deve tenere conto degli interessi esplorativi dei bambini.

L’adulto

Il compito dell’adulto è quello di inquadrare il bambino come un essere attivo e autonomo. In questi casi l’adulto, che può essere un genitore o l’insegnante stesso, non giudica e non opprime l’apprendimento del piccolo. Non incita e non promuove e non da direttive su come eseguire un lavoro. Il suo unico compito, secondo il metodo Montessori è quello di seguire ogni passo del bambino come se fosse la sua ombra, senza anticipare o sollecitare

Il benessere individuale e gli interventi calmi dell’adulto (che non alza mai la voce, non loda e non biasima) aiuteranno il bambino ad accettare serenamente gli inevitabili confini al suo agire.

L’adulto si preoccuperà di fornire tutto il materiale necessario al bambino. Quando quest’ultimo inizia a muoversi lo lascerà esplorare in totale fiducia e autonomia.

In casa il genitore, ad esempio, può assicurarsi di mettere a disposizione oggetti di uso comune (sempre in totale sicurezza (es. mestoli, imbuti, pentolini, granaglie che possono essere travasate da un contenitore ad un altro).

Solitamente il bambino è interessato a fare quello che fanno i genitori in casa: spazzare, spolverare, lavare, l’importante è che il bambino possa compiere queste attività con oggetti a sua misura, maneggevoli e il più possibile reali.

A meno che sia un’esplicita richiesta del bambino, il genitore o l’adulto accudente non deve intromettersi nella sua attività di gioco, ogni intrusione, anche fatta a fin di bene è sempre un’invadenza che influenza, mentre la creatività del bambino deve formarsi e svilupparsi il più spontaneamente possibile.

I genitori dovrebbero intervenire il meno possibile, e solo per evitare situazioni rischiose, lasciando che il bambino compia le sue esperienze da solo e tratta altrettanto da solo tutte le risposte e le conseguenze che ritiene di dover dedurre, i genitori possono intervenire ed offrire delle alternative quando è il bimbo stesso a richiedere l’aiuto.

Benefici Metodo Montessori

Uno dei benefici più importanti del metodo Montessori è il fatto di accogliere il bambino dalla nascita fino all’età adulta. Il bambino infatti dimostra di essere una persona competete, capace di gestire i suoi interessi e attitudini.

Col metodo viene insegnato il rispetto alla natura, l’accettazione degli errori, il pensiero critico e l’apertura mentale verso nuovi mezzi di conoscenza. Il bambino in questo modo crescerà in un ambiente meno competitivo e opprimente. Il bambino sperimenterà e inventerà nuove strategie di adattamento che gli saranno utili per una crescita più matura e autonoma.

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