• sabato , 5 dicembre 2020

Vademecum installazione bagni chimici

I bagni chimici sono strutture igieniche mobili non collegate alla rete fognaria. Si tratta di una validissima alternativa al bagno tradizionale, destinata all’impiego in zone dove servono temporaneamente o in zone mobili.

Gli esempi più lampanti di utilizzi di bagni chimici sono i cantieri, gli eventi, le opere di soccorso, i mercati all’aperto, oppure i mezzi di trasporto. I bagni chimici sono generalmente strutture semplici ed essenziali (anche se esistono i modelli di lusso).

Il funzionamento dei bagni chimici si basa sull’impiego di agenti chimici anti fermentativi e disgreganti nelle vasche di raccolta reflui anche se oggi si è più orientati per prodotti e processi più naturali.

Normativa di riferimento bagni chimici

La classificazione ed i tipi di impiego dei bagni chimici sono regolati dalle norme EN UNI 16194 che sanciscono forma, misure e caratteristiche.

I bagni chimici hanno generalmente le dotazioni minime di base, che devono, a loro volta, rispondere ai requisiti minimi delle norme EN UNI 16194.

Come avviene l’installazione dei bagni chimici

Per l’installazione dei bagni chimici è necessario affidarsi a ditte specializzate che trasportano i wc chimicibagni chimici necessari nei luoghi di ubicazione e li puliscono internamente ed esternamente, senza carichi liquidi e con dispenser vuoti.

Una volta arrivati a destinazione i bagni chimici vengono scaricati da personale qualificato e sono posizionati stabilmente su aree prescelte che devono essere livellate, sopraelevate, compattate e non cedevoli anche in presenza di pioggia.

Inoltre, devono anche rispettare, per ovvie ragioni, una distanza minima dai luoghi di concentrazione e permanenza delle persone.

La distanza è necessaria per garantire condizioni di igiene e riservatezza, per scongiurare il rischio di disagi, per non essere di intralcio al corso degli eventi, delle manifestazioni o dei lavori, e per evitare danneggiamenti.

Una volta posizionati, i bagni chimici vengono riforniti con acqua pulita di lavaggio vaso e/o meccanismo di pulizia (che può essere additivata da prodotti sanitari) nell’apposito serbatoio, con acqua e prodotti sanitari sul fondo del serbatoio di contenimento reflui, con altra acqua pulita nell’eventuale serbatoio del lavandino.

Vengono inoltre dotati con carta igienica, asciugamani di carta o salviette, sapone liquido e disinfettante per le mani negli eventuali dispenser accessori.

I prodotti sanitari oggi impiegati sono costituiti da: concentrato sanificante, che deve garantire efficacia per un minimo di 7 giorni dalla sua immissione nel sistema, in qualsiasi condizione atmosferica, con permanenza del colore ed efficace neutralizzazione degli odori.

Inoltre, deve essere sempre disponibile la scheda tecnica di sicurezza del prodotto sanificante, che deve essere compatibile con l’ambiente.

Vengono usati anche olii profumati, sempre compatibili con l’ambiente, che servono per diffondere una piacevole fragranza all’interno del bagno chimico.

Dopo la “carica” iniziale dei bagni chimici in situ, l’impresa fornitrice interviene per provvedere alla pulizia interna ed esterna della cabina e dei suoi accessori con apposita attrezzatura e con acqua di lavaggio, disinfettanti e prodotti sanitari.

Provvede inoltre allo svuotamento completo dai reflui ed alla pulizia del serbatoio caricando i rifiuti di risulta nel contenitore del veicolo, poi ripristina i liquidi (acqua pulita, per almeno 20 litri, nel serbatoio dei reflui) ed i prodotti sanitari e, infine, ripristina il materiale di consumo (saponi e disinfettanti).

Se occorre, provvede alla riparazione di eventuali guasti, quindi li rende idonei per un nuovo ciclo di utilizzo. Nel momento in cui i bagni chimici non servono più, saranno ritirati dall’impresa che fornisce il servizio, previo svuotamento e pulizia integrale, da parte di personale specializzato.

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